Attivare la Forza di dire Sì alla Coscienza del Cuore è il primo passo verso la Guarigione

Finestre Isola Maggiore - ritaglio

I nostri incontri per le Costellazioni di Liberazione sono soprattutto laboratori di esperienza percettiva in cui io guido alla consapevolezza della verità per distinguerla da false verità.
In questi seminari si condividono le paure umane e la Forza della Coscienza che reclama il suo legittimo posto nel Cuore di ognuno.
Qui si lascia fluire la sofferenza ascoltando il sentire profondo soprattutto attraverso la postura e la voce, che è vuota quando la menzogna svuota le parole ed è piena e chiara quando in altre parole si afferma la Verità che ci fa liberi.

Basta con le menzogne a se stessi per la sopravvivenza!

Reclamiamo il diritto ad una Vita autentica, ricca di Amore Vero e Prosperità.

Finestra Isola Maggiore
La finestra dell’immagine che abbiamo scelto per questo articolo è quella della piccola Pieve dell’Arcangelo Michele all’Isola Maggiore in Trasimeno, dove siamo stati recentemente per un seminario residenziale sul Sentire profondo del SÉ.
In quel momento eravamo all’interno della Chiesetta, intenti a sperimentare il sentire a seconda di dove ci sedevamo. La finestrella è vicino al punto dove Fabio Fornaciari ha rilevato il massimo picco energetico. È anche la finestrella a fianco dell’ingresso originario del primo oratorio, accesso ora murato.
Durante questi viaggi viene spontaneo scattare foto in momenti particolari, come sono particolari le immagini che poi riguardiamo. Questa, scattata da Sara, è una di quelle.
Le finestrelle sembrano diverse, mentre è la stessa in due momenti molto vicini. Per l’obiettività razionale si tratta di un fenomeno di abbagliamento riflesso sullo schermo telefonico; le sbarre nella realtà non si sono dissolte ma l’immagine è rafforzativa del fatto che in quel punto della Chiesetta c’è una Forza energetica particolare e che il “portale interdimensionale”, segnalato anche dall’ago magnetico della bussola che in quel luogo non è stabile, potrebbe essere particolarmente attivo in tarda mattinata come segnalato dalla luce.

Bisognerebbe fare dei rilievi radiestesici ripetuti come si fa in medicina quando si preleva il sangue più volte in un giorno per il profilo glicemico per individuare l’ora dei relativi picchi. Purtroppo questo tipo di studi energetici è difficilmente capito e permesso dal clero cattolico che interpreta queste indagini invasive e poco rispettose (???).
Nel Portale di questi luoghi il fenomeno esteriore accompagna sempre sensazioni interiori particolarmente forti e facilmente riconoscibili come brividi, pianto dolce e liberatorio, gioia intensa o connessioni di pensieri che portano la persona a liberarsi da sbarre mentali permettendo a un Amore più grande di fluire generoso là dove era stato bloccato da un’errata interpretazione di un accadimento personale o da un’errata interpretazione di una legge spirituale.
Le grate, simbolo di isolamento e prigionia, sono spesso dovute ad una fedeltà cieca, all’ideologia della “Buona Coscienza” delle istituzioni sistemiche, familiari, religiose, politiche.

La cosiddetta “Buona Coscienza” consiste nell’allineamento docile del nostro punto di vista al punto di vista ritenuto buono e sano dall’istituzione in cui, per tradizione familiare, veniamo inseriti. Di questi tempi, ai sempre più numerosi ricercatori della Verità, succede però che, per una crisi imprevista in qualsiasi settore della vita, la nostra Coscienza Profonda, Maestro Interiore, SÉ che dir si voglia, colga la palla al balzo e prenda il sopravvento per aprirci gli occhi su tante incoerenze e farci uscire dal recinto dentro il quale siamo stati per anni senza nemmeno rendercene conto.
Improvvisamente la volontà di mantenere il controllo mentale sulle situazioni viene meno mentre cresce il coraggio e la determinazione a voler andare più in profondità, prendendosi finalmente la responsabilità di essere diversamente senzienti dal gregge.

Non ho ancora capito come, quando e perché cada quella stolta e arrogante resistenza a riconoscere il Vero anche se non combacia con quel vero che tanto ci faceva comodo affermare prima di quel fatidico risveglio. Fatto è che quando impariamo ad allinearci a Verità profonde, diverse da quelle del sistema in cui siamo cresciuti, cominciamo a vivere una battaglia interiore con una sofferenza tanto più grande quanto è grande la nostra resistenza a lasciare andare ciò in cui abbiamo creduto fino a quel momento e non ci capacitiamo di come abbiamo potuto vivere senza porci il più piccolo e sano dubbio.
Tuttavia percepiamo che non possiamo tornare indietro, che siamo costretti a procedere e ad evolverci. Inizialmente ci sentiamo presi un po’in contropiede e la nostra personalità è recalcitrante a passare il ruolo di guida al Sé, ma il Sé è una guida inamovibile, mai ricattabile e sa di aspettare fino a che, intuendo che la consapevolezza interiore è avvenuta e ci stiamo nuovamente addormentando raccontandoci tutte le scuse del mondo, interviene con uno scrollone.
Non può permettere che la pazienza, che è anche rispetto del giusto tempo, diventi compiacenza lasciandosi sfuggire appunto il giusto tempo. In noi si fa strada una luce forte e chiara che è difficile condividere. Ci rendiamo conto che anzi, più cerchiamo di spiegare cosa ci sta succedendo e più ci sentiamo incompresi. Come possiamo invitare l’altro a scaldarsi al gagliardo fuoco del nostro cuore rianimato quando è preso dai botti e dalle luci di fuochi d’artificio? Per un lasso di tempo ci chiediamo: non possono coesistere entrambe le bellezze? Da un punto di vista esteriore sì, ma interiormente l’uno cerca l’ordine nel silenzio, l’altro la confusione nel rumore; l’uno la verità nascosta anche se potrebbe buttare all’aria un equilibrio instabile, l’altro si attacca a qualsiasi cavillo pur di mantenere le cose così come sono. Si ha paura a verificare la verità per quanto riguarda le proprie sicurezze materiali, lavorative, affettive perché potrebbero palesarsi mere illusioni.
Cominciamo ad accorgerci, però, che quando si mente a se stessi e agli altri si diventa fragili e deboli e la Forza dirompe nuovamente in noi quando ritroviamo il coraggio della coerenza a una Verità diversa da quella che abbiamo onorato fino a quel momento.

Finestra luminosa Isola Maggiore

Si comincia a comprendere quale è il prodotto di questa coerenza: senso di libertà interiore, apertura agli altri, facilità di ascolto e senso di grande benessere fisico e spirituale, fiducia nell’Universo con la certezza che non siamo mai soli quando rientriamo nell’appartenenza di un Amore più vero perché rispettoso di ciò che veramente è vero.
Le arringhe che altri molto più acculturati ci fanno o la soggezione ad alte cariche che ci contestano pensando diversamente trovano in noi una granitica forza serena che non si lascia più manipolare perché attinge a uno spazio interiore autentico, trasparente, umile.

Arrivati a provare questo stato di stabilità cominciamo anche a sperimentare che diamo particolarmente fastidio a chi vuole spacciarsi e spacciare la propria libertà come vera.

Infatti, altro è quando pensiamo di uscire dalle regole del sistema attraverso una scaltra ma illusoria evasione dalle regole del sistema accogliendo esperienze in cui pensiamo di aver conquistato la libertà.
Inizialmente viviamo un senso di euforia che è ben altro dalla gioia calma e serena. Impariamo a mentire, ad avere una doppia vita, a raccontarcela sulla mancanza di forza che ci porti a scegliere nel rispetto di noi e degli altri. Non esiste Amore incondizionato senza la Forza della scelta.
Ci sentiamo tirati dal nuovo e dal vecchio e sempre più impauriti di perdere ciò che avevamo ma anche di perdere il nuovo, frutto di manipolazione di altri che hanno approfittato della nostra ingenuità o di una nostra stessa forza manipolatrice non ben riconosciuta con cui abbiamo in qualche modo arraffato, manipolando scaltramente la realtà e facendo apparire il frutto della manipolazione come una fantastica coincidenza. Arroganza, dispotismo, provocazione, sfida, scherno, rabbia velata da gentilezza ipocrita e soprattutto pretesa che gli altri ci diano ragione sono i sintomi di una falsa libertà non certo conquistata con la saggezza interiore ma con l’astuzia e con la prepotenza soprattutto quella che usa le carezze al posto della frusta.

All’inizio qualcosa ci sorregge: siamo circondati da benessere materiale, denaro, begli oggetti, viaggi costosi, corsi di ogni genere dove impariamo tutto e di più, dove ci confermano l’illusione della nostra felicità, dove basta una runa o un mantra per far star zitto quel grillo parlante rompipalle che trova sempre piccole opportunità di parlarci dentro eppur non muore.

Poi gradualmente sempre meno cose compensano un senso devastante di Qualcosa che manca e non capiamo che cosa. Proviamo un senso di tormento, una rabbia per non riuscire più a provare quell’euforico senso di potenza e di libertà della prima ora.
I desideri sono stati appagati… cosa vogliamo ancora? La Sorgente che ci ha illuso di potere avere tutto senza bisogno di scegliere ride eppure si fa chiamare… Amore.

Spiamo la pace e la serenità di chi ha meno cose ma ha fatto ordine nella propria vita portando avanti scelte coraggiose. Proviamo un’invidia irrazionale per chi ha una trasparente semplicità e una Saggezza carismatica con la quale dichiara apertamente il suo pensare altrimenti anche se il sistema lo incalza, di chi emana un Amore per la Verità che fa ombra alla proiezione d’Amore a cui ci siamo per tanto tempo inchinati, di chi sembra avere un diamante in SÉ che emana una Forza e una Luce che nessuna cattiveria umana e non umana riesce a scalfire.

A quel punto si prospettano due strade:

LA VIA DELL’INCONSAPEVOLEZZA e della RESA al POTERE dell’ILLUSIONE in cui possiamo concludere questa incarnazione con la disperazione e la dipendenza da droghe, sesso, alcool, gioco d’azzardo, farmaci ma anche da lavoro compulsivo per il quale il nostro tempo si azzera e che ci fa sintetizzare la nostra realtà con una parola altrettanto piena di paura: FALLIMENTO.

LA VIA DELLA CONSAPEVOLEZZA e del riscatto della nostra vita in cui riconosciamo di esserci illusi e di esserci lasciati illudere da persone false, da false verità, da falsi valori, da falso amore, da falsa libertà.

Se cogliamo anche in questo stato di grande sofferenza il Valore della funzione di un’esperienza :

“Ho fatto esperienza della via dell’Illusione, adesso so che esiste, adesso so la sua strategia, adesso so su quali fragilità ti prende, adesso so quanta fatica ho fatto, adesso so che ti scollega completamente dalla Forza più bella, adesso so che ti ruba la vita.”

Allora ci rendiamo veramente conto che la Forza più bella ci è stata sempre silenziosamente accanto e che in questo Grande Momento la sua Luce ci attraversa e sorridendo ci canta dentro:

Sono qui, ti ho aspettato, Bentornato, Bentornata…
c’è tanta Gioia da dare

Maria Cristina Piras