Il Luogo


Il luogo dove risiedo da anni e tengo la maggior parte dei miei seminari è un territorio del basso Garda, tra Desenzano e Sirmione che, oltre alla bellezza naturale, ha un vissuto storico importante e poco conosciuto.
Si tratta del periodo medievale intorno al 1243-1278 allorché l’eresia catara, nella sede di Desenzano-Sirmione, fu espressione della massima cultura gnostica in Italia. Ancora più sepolta da anatemi e vento di terrore è la tragica fine di circa 200 eretici fatti prigionieri a Sirmione e arsi vivi a Verona in Arena il 13 febbraio 1279.

Negli anni, ci si è resi conto che molte persone, me compresa, sono state richiamate in questi luoghi da altre zone di nascita come: AltoAdige, Trentino, Puglia, Sardegna, Piemonte, Campania, Calabria, Sicilia, Lazio, Argentina e altre province d’Italia attraverso sincronicità diverse ma sempre particolari. Dopo incontri non casuali, abbiamo sentito reciproca sintonia e impulso a creare insieme o separatamente associazioni di crescita interiore e sviluppo della coscienza.
La mia esperienza personale è singolare ed è meritevole di testimonianza.

Pochi mesi prima di trasferirmi a Sirmione si concretizzarono sincronicità per viaggi mensili a L’Aquila dove conobbi Maria Grazia Lopardi e i suoi studi sui Templari, Federico II e Celestino V.
In uno di questi viaggi, in macchina, sentii nella mia testa un pensiero chiaro e distinto
“Anagramma il tuo nome!”
e poiché ero sorpresa e non sapevo da dove cominciare sentii sotto dettatura che Maria Cristina Rita Piras diventava:
“Prisma Catari arsi rinati” … sobbalzai!
Anni prima avevo svolto ricerche sul GRAAL in Francia, in Spagna e in Inghilterra ma non sapevo nulla della ricchezza storica di questo posto e appresi anche che come me nessuna delle altre persone che conoscevo, qui richiamate, ne era al corrente.

In seguito, pochi giorni dopo il mio strano trasferimento da Salò a Sirmione, mi venne regalato un libro che parlava di questo evento storico. Ne fui sconvolta e cominciai una ricerca più approfondita.
Sollecitai autorità del luogo a onorare questa memoria storica, cosa che avvenne il 12 Novembre 2011 da parte del comune di Sirmione con l’omaggio di un libro sull’evento storico ad ogni residente.
Ci si aspettava l’afflusso di circa 100 persone ma siamo intervenuti in oltre 600 e i libri non bastarono.

Questa memoria cominciava a riaffiorare e richiedere di non essere dimenticata nella sua verità perché si sa … la storia viene sempre scritta dai vincitori!!! Accettai di tenere una conferenza a Salò sull’argomento “La Presenza dei Catari sul Garda” per Iridea, associazione culturale. Non essendo una storica, mi chiedevo cosa l’Esistenza volesse da me con questo intervento.
Era il 30 Aprile 2010.
Nella mia formazione sistemica mi rendevo conto che, reincarnati o discendenti, tutti ormai avevamo nel sangue memorie di vittime e aggressori.
Ero appena reduce da un viaggio in Francia, a Sainte Marie de la Mer, luoghi delle memorie di Maria Maddalena e durante la conferenza pensai di utilizzare un’AcHuarmonica® particolare per un esercizio singolare.

Al termine della conferenza proposi una rappresentazione in gruppo come si usa nelle costellazioni sistemiche mettendo in scena Catari e inquisitori.
Accettarono tutti, circa 30 persone. Con l’aiuto dell’AcHuarmonica® del pozzo sacro di Sainte Marie de la Mer ognuno sperimentò in se stesso il sentire cataro e inquisitore.
Fu un momento di grande presa di coscienza. Il Campo regalò sentimenti di consapevolezza per una Fratellanza e un Amore più Grande!
Ci sembrò che il lago risplendesse di luce più pura e trasparente!

Ci siamo chiesti: “Ha un Karma questo luogo? Una missione incompiuta? E noi? Una Mission di gruppo come suggerisce Arthur Guirdam nel suo libro “Noi siamo un altro”? La verità di questa memoria è stata disintegrata ed è troppo remota per recuperarne l’essenza ma la traccia di ogni esperienza vissuta da nostri ipotetici antenati rimane nel DNA non come ricordo visivo ma come una certezza interiore che si fa strada tra conflitti e paure, la certezza di un diritto:

IL DIRITTO DI LIBERTÀ DI SCELTA nel rispetto delle leggi di un’Amore più grande.

È l’ora di onorare ogni memoria recuperando la consapevolezza del SÉ in se stessi ed è in questo spirito e con quell’obiettivo che ho realizzato nella mia vita:

La Via del SÉ® per poterne trasmettere le chiavi.

Il tempo di identificarsi con una fazione o un’ideologia è passato ma i più non se ne sono ancora accorti. …

Al tempo del mio trasferimento a Sirmione ero sola con la visione di un programma vasto che mi arrivava nella testa da non so dove, che si mostrava
dinnanzi ai miei occhi come un sogno e quindi, non avendolo costruito con la modalità conosciuta dei desideri da realizzare, vivevo un senso totale di
inadeguatezza e frustrazione. Non mancavano inoltre problemi familiari e di lavoro.

Il trasferimento dal Trentino a Salò e di seguito a Sirmione mi stava notevolmente danneggiando da un punto di vista lavorativo ma seguivo un “filo d’oro” che mi guidava in mezzo a una serie di ostacoli che sembrava spuntassero dal nulla come funghi e nonostante le difficoltà mi dava una Forza incrollabile.

Da dove veniva quella certezza profonda? Solo le sincronicità mi davano conferma che non ero in balia di un’illusione e per timore di perdere quello stato in cui mi sentivo incredibilmente viva stringevo a me quel filo di certezza sentendomi una “pollicina” alla ricerca di una memoria perduta.

In un pellegrinaggio di ricerca sulle proprietà dell’Acqua, a Lourdes, Manuela Sala che aveva cominciato a conoscermi come mia paziente, mi vide particolarmente assorta e provata.
“Se posso aiutarti, con le mie competenze, io ci sono.”
La abbracciai. Ero commossa e incredula. Mi sembrò che si spalancasse un Portale! La ragione non comprendeva tante cose ma sentivamo gioia, una gioia che la mente definiva incosciente ma che ci alimentava giorno dopo giorno e alla quale non avevamo intenzione alcuna di rinunciare.

Entrambe avevamo un’esperienza poco felice alle spalle in campo associativo e così decidemmo per una S.R.L anche se poco conveniente. Iniziammo così a sperimentare che il rispetto interiore, l’onestà, la sincerità, la fiducia reciproca esistono e sono valori che il denaro non può sostituire né comprare.

Dopo circa due anni, però, anche se i progetti e la ricerca stavano procedendo discretamente dovemmo chiudere per rischio economico. Purtroppo il talento
commerciale è carente in entrambe. Tuttavia, anche senza vestito sociale la nostra collaborazione non è mai venuta meno.

Credevamo sempre più nella Mission, forti del fatto che sperimentando il percorso interiore che andavo comprendendo, non diventavamo ricche ma
sempre più libere. Potevamo sinceramente dire che l’obiettivo del progetto, “Recuperare la memoria del DIRITTO DI LIBERTÀ DI SCELTA” stava funzionando alla grande!!!
Il Progetto si faceva sempre più chiaro: bisognava ripartire dalla nascita insegnando le Leggi dei ruoli terreni, madre, padre, fratelli ecc. guidando le persone a discernere un sentire profondo per poi liberarsi consapevolmente da fedeltà a leggi false del sistema terrestre che inducono sottilmente alla rinuncia e quindi alla sottomissione a manipolazioni poco riconoscibili piuttosto che alla scelta e all’indipendenza di una mente libera da condizionamenti istituzionali che poggia sulla consapevolezza e la concretezza di Leggi Universali riconoscibili solo con la purezza della coerenza al sentire del SÉ.

Lo strumento fondamentale sperimentato da me e che avrei integrato nei miei percorsi di consapevolezza sarebbe stata l’Acqua di luoghi sacri della
Madre Terra come quella di Lourdes e altre simili intendendo per sacro tutto ciò che facilita la riconnessione al SÉ, amplificando il sentire del SÉ per poterlo riconoscere e utilizzare.
Anche se scientificamente non comprendevo come potessero agire queste Acque e dove, constatavo sempre più che funzionano fortemente sulla percezione del sentire profondo e così mi decisi a dare fiducia a questo metodo e non subire più la morsa della mortificazione e del giudizio del dogma scientifico.

Per procedere con i corsi ci organizzammo nuovamente io e Manuela, questa volta costituendo un’associazione con il commercialista della stessa.
Anche questa fu un’esperienza deludente ma molto costruttiva. Associarsi solo per competenze non sempre funziona. È vincente un’associazione che condivide lo stesso obiettivo interiore e non solo a parole ma attraverso le scelte della propria vita, del proprio lavoro. Sì perché le parole ingannano.
Vengono usate parole uguali e credi che l’altro intenda quello che intendi tu ma è vivendo la vita in assoluta onestà con te stesso che poi scopri che il contenuto, l’intenzione insita nelle stesse parole può essere diversa. È dai frutti che si riconosce un albero. E quindi il clima associativo, mancando di
condivisione per obiettivo interiore orientato verso mete diverse per intenzioni diverse, ci fece interrompere la collaborazione reciproca.

Riuscivamo comunque nella sconfitta a comprendere le trappole e decodificare sempre meglio le leggi del Sistema del SÉ.

Intanto i percorsi della Via del SÉ di quel primo anno volgevano al termine e avremmo distribuito a breve i primi attestati di partecipazione.

Anche La Via del SÉ non aveva la bacchetta magica della felicità che la gente vuole avere. I più amano recitare il ruolo di vittima in modo da non sentirsi responsabili della propria sofferenza. La scelta e quindi la libertà sono poco conosciute. Un atto di sincerità con la conseguente scelta coraggiosa diventano agli occhi dei sottomessi un atto di egoismo. La Via scalza le maschere iniziando dalla propria.

Tuttavia, se chiedevo:“Ok, torneresti indietro? Intendo a come eri prima di iniziare la Via?”

Tutti rispondevano “NO!” “Ma allora cosa ti ha dato questo percorso?”

CONSAPEVOLEZZA DEI MIEI DIRITTI E DEI MIEI DOVERI. Una persona schietta mi disse questa sua elaborazione interiore:

“Ora mi sento intrappolato, sono obbligato alla scelta, non posso più dire: Non sapevo. E anche se mi mostro arrabbiato, interiormente so che me la sto raccontando. Me la prendo ancora con gli altri fino a quando so che mi stancherò di essere dipendente dalla menzogna per coprire le mie dipendenze.
Per lo meno ora sono consapevole che dipende da me la mia libertà e la mia felicità. Anche se non voglio ammetterlo per paura, vigliaccheria, attaccamenti, ora lo so ma ancora non mi sento pronto.”

Secondo altri, la Via del SÉ è stata un mezzo di conoscenza di Verità nascoste per poter avere certezze e uscire dalla gabbia in cui il sistema terrestre ci
tiene prigionieri perché ingenuamente inconsapevoli dell’inganno di leggi false e di altre a nostro favore (Il mito della caverna in Repubblica di Platone ne è una descrizione perfetta).

Per queste persone più mature e coraggiose la Via è un mezzo prezioso per riconoscere la menzogna, è un regalo dell’Esistenza che consente di capire che solo noi possiamo dare a noi stessi l’autorizzazione a riprenderci la libertà di Essere noi stessi, e rivendicare il diritto alla scelta, diritto che dalla nascita ci è stato sottratto con l’inganno.

Alla conclusione del loro percorso queste persone hanno sentito di essere arrivate a casa, hanno sentito un fuoco interiore che dice in pratica così:

Hai ricevuto una memoria senza prezzo; passa la fiaccola del Risveglio a chi la sta cercando con i tuoi talenti, le tue scelte, la tua realizzazione. …

Ed è così che si è andato formando, un’adesione dopo l’altra, il circolo Hessiano.

Paola Moschini è la prima del circolo Hessiano che usando il valore aggiunto del SÉ ha proposto un percorso parallelo alla Via del SÉ con me a Pergine
nel 2015-16. Dopo questo primo, entusiasmante percorso pilota abbiamo percepito nettamente che era veramente maturo il Tempo per unirci nella Mission e con lei e Manuela abbiamo costituito una nuova Associazione Culturale nel febbraio 2017 chiamandola “Prismablu Scuola oltre il pensiero”.

Nel frattempo, anche altri hanno iniziato a vederci chiaro, a ricordare il proprio mandato, a riappropriarsi della forza attraverso scelte consapevoli, serene, determinate. Hanno compreso la modalità di portare in Prismablu laboratori artistici di loro competenza per facilitare la percezione del
sentire del SÉ e poterlo poi consapevolmente riconoscere per riappropriarsi della Libertà di scelta: una Scelta consapevole.

Con la forza dei loro progetti nel 2016-17 sono fioriti in Prismablu nuovi percorsi.

Altri ancora sono entrati nel circolo Hessiano per aiutare nella ricerca e nell’ aiuto nel campo della comunicazione.
Potete conoscerci cliccando Gruppo di ricerca.

Alla conclusione del ciclo di questo intenso anno che avviene all’inizio dell’estate, stiamo finalmente realizzando e vivendo l’esperienza che le nostre parole sono magicamente accordate allo stesso obiettivo interiore che ci consente di sperimentare cosa sia veramente la complicità e il sostegno reciproco nel rispetto dell’indipendenza di ognuno nel proprio percorso di vita.